Erano le 15 e
mi trovavo a Via Cavour, dove stava sfilando un fiume di gente diversa,
varia, forse anche con motivi differenti di partecipazione alla
protesta. Volevo fare delle foto, soprattutto ai cartelli perché meglio
sintetizzano le richieste delle persone e anche l'ironia. Premetto che è
stato molto difficile raggiungere Via Cavour da Via Nazionale, avevano
chiuso tutti gli accessi anche ai pedoni.
Mentre mi
diverto a fare foto (ve ne allego alcune), vedo un gruppo numeroso di
ragazzi, molto giovani, completamente vestiti di nero con il volto e la
testa coperti, caschi in mano, e zaini sulle spalle. Altri ragazzi
sparsi nel corteo, con il volto scoperto ma con caschi in mano. Tutti
camminare tranquillamente nel corteo.
Ovviamente mi è nata spontanea la domanda: perché
nessuno, anche tra il servizio d'ordine interno, non abbia fatto nulla
prima? Perché sono arrivati li indisturbati?
So che sono le domande che ci poniamo sempre. E che
in tanti ci siamo posti a Genova 10 anni fa. Ma non possono continuare a
essere domande senza risposta. Possibile che sono sempre io che non
capisco la strategia di intervento delle forse dell'ordine? Ho assistito
da Rainews24 il resto della guerriglia, e continuo a pensare che non ci
fosse strategia delle forze dell'ordine.
Perché non
hanno fatto entrare nel corteo degli agenti in borghese, in modo da
intervenire per isolare il gruppo di chi voleva fare ciò che ha fatto?
Grazie Draghi
per i tuoi commenti, ma francamente non credo che questi 200-300 ragazzi
avessero una strategia politica: tanta rabbia e tanto desiderio di
provocare, di dominare. Interessante osservarli: gesti di provocazione
verso le forze dell'ordine richiamanti la virilità sessuale del maschio.
Altri gesti invece richiamavano l'addestramento militare. Cosa che
forse avevano in comune con i loro "nemici".
Ho provato pena
anche per i tanti giovani della polizia, dei carabinieri, della guardia
di finanza (in una via ho visto anche la guardia forestale?!) che si
trovavano a fronteggiare per ore degli invasati: per uno stipendio che
sicuramente non vale il rischio che corrono.
Uno slogan mi
ha colpito: "la crisi la possiamo superare solo insieme, fratelli e
sorelle". Non so neanche chi lo gridava. Ma è uno slogan che mi ha
aperto il cuore...
Patrizia |
