Non so se è la saggezza dell'età oppure l'influenza benevola di tante amiche sagge e attente alle energie sottili che attraversano il cosmo, ma ultimamente ho maturato una particolare sensibilità ad “ascoltare” ciò che avviene intorno a me (e dentro di me), lasciando andare un po' quel tipico approccio di controllo che vuole programmare tutto e si trova spaesato quando, giustamente, le cose e le persone vanno in un'altra direzione. Questa premessa per dire che questa crisi e l'ultima nevicata che ha messo in ginocchio la nostra penisola, ci stanno dicendo qualcosa. Ieri nel mio paesino è mancata l'acqua per diverse ore e ascoltando i commenti e le paure della gente, mi sono veramente convinta che è tempo di apprendere da questi segnali. É il Kairos per un salto di qualità della nostra umanità. Forse ciò che prima davamo per scontato e assolutamente garantito, oggi ci sfugge di mano. Ieri nel mio paesino non c'era verso di trovare il pane: noi non ne mangiamo molto, ma il mio compagno si è messo lì a prepararlo, anche divertendosi. Forse è tempo di recuperare la saggezza delle mani, senza demonizzare altre sapienze e altri luoghi del sapere e dello scambio, a iniziare dal mondo digitale. Dobbiamo sfidarci a diventare uomini e donne a 360°, che sanno allo stesso tempo chattare e twittare, senza perdere il contatto con le materie che garantiscono la nostra sopravvivenza. Questo non solo ci fa dipendere meno dalle fluttuazioni del mercato, ma alimenta la nostra identità intregrale e integrante, dandoci maggiore felicità. Bene ora vi lascio perché vado a continuare le mie tendine della cucina fatte con il filet... Suona di antico vero? Ma io mi diverto tanto! |
