IL MOVIMENTO VIOLA (NO B DAY) e la Rivista Micromega Mi adeguo ai tempi moderni e faccio un po' di pubblicità. L'oggetto è l'edizione speciale della rivista MicroMega (www.micromega.net) sul Movimento Viola, quel disomogeneo gruppo di realtà mobilititesi attraverso i social network, che hanno dato vita alla manifestazione del 5 dicembre a Roma, il famoso No B Day. Ovviamente le nostre opinioni possono essere varie e differenziate rispetto all'evento e anche l'intepretazione che ne diamo, ma a mio avviso, vale la pena lo stesso acquistare la rivista per leggere i vari commenti e contributi, non per copiarli ma per arricchire il nostro punto di vista. Qualunque esso sia. In particolare segnalo il percorso storico istituzionale fatto da Luigi De Magistris nel suo articolo: offrendo un quadro a partire dagli anni 80 che ha poi portato all'evento del Berlusconismo e al suo attuale radicamento.
Personalmente non ho partecipato alla manifestazione per un altro impegno, ma forse sarei andata. Io, come alcuni di voi, ho maturato la mia formazione politica nel movimento no-global (oggi si chiama altermondialista), ho partecipato alla manifestazione spartiacque di Genova nel 2001 (un po' come lo è stato l'evento delle Torri Gemelle), non ho mai militato in un partito politico e tranne alcuni momenti di sbandamento ho sempre avuto chiaro chi votare. Questo per dire che sono particolarmente attratta da ciò che nasce dal basso, da ciò che la società civile, il popolo può geneare come soggetto collettivo.
Per chiudere il mio spot pubblicatario solo qualche considerazione sul movimento viola (non ho ancora finito di leggere la rivista...). Chiunque operi per la trasformazione sociale della nostra società non può non porsi delle domande su questi movimenti e soprattutto sul messaggio che inviano. - è un movimento di individui, di giovani e molto giovani, non collegato direttamente a dei partiti che si è incontrato sulla piazza democratica di internet per condividere un disagio e un'insofferenza, e decidere un'azione collettiva (vecchia come l'uomo: la manifestazione di piazza). È un movimento trasversale, perché hanno aderito anche diversi uomini e donne di destra. - è stato sbagliato e fuorviante centrare sulla figura del premier la manifestazione? Io non credo. Il berlusconismo è un fenomeno molto legato al suo leader. Tutti i manichini parlanti di cui si circonda si sentiranno disorientati in sua assenza, come tutti coloro che seguono un leader in modo acritico o perché gli conviene. Solo la Lega Nord purtroppo continuerà ad avere appoggio alle sue idee puriste, razziste, escluvise e borghesi. Cosa che forse sottovalutiamo troppo, perché agisce all'ombra del grande leader. Io credo profondamente che Berlusconi sia un problema più grosso di quello che, forse, avevamo pensato ingenuamente quando abbiamo perso le elezioni. Sarà dura recuperarci dopo. Ne sono certa. - spero che questo movimento diventi un puntello, una spina del fianco del PD, dell'unica opposizione oggi presente in Parlamento (purtroppo! Sigh!), che tristemente assomiglia sempre di più al centro destra. Vorrei tanto sentire delle parole di sinistra da loro!
Buona lettura e buona riflessione... Auguri ancora Patrizia |
